Anteprima

Gran Turismo Sport

L'ultima creazione dell'universo Gran Turismo è stata sviluppata per la PlayStation 4 con il nome di Gran Turismo SPORT. Le grafiche, il sonoro e il motore che gestisce la fisica degli oggetti promettono l'esperienza di guida più reale mai vista per quanto riguarda un simulatore di guida. Questo grazie alla nuova piattaforma e alle nuove tecnologie, ma solamente questo miglioramento sarebbe ben poca cosa per gli appassionati. La nuova modalità di guida all'interno del gioco promette realmente di dare inizio a una rivoluzione. La nuova visione di Gran Turismo SPORT lascia spazio alla rinascita degli sport legati ai motori.

La maggior differenza tra gli sport motoristici nel mondo reale e Gran Turismo SPORT risulta essere il fatto che chiunque, dai bambini alle persone anziane, abbiano ora la possibilità di partecipare a una vera gara e potranno godersene lo spettacolo e il divertimento. Anche i giocatori che fino a questo momento non avevano mai utilizzato simulatori di guida, potranno scoprire quanto sia divertente questo tipo di intrattenimento. Allo stesso tempo, il gioco garantisce l'accuratezza e la complessità richiesta dagli appassionati conoscitori dei giochi legati ai differenti titoli Gran Turismo.


Battlefield 1

L'inizio della guerra moderna è stato portato alla luce dalla DICE nella forma di una trasposizione realistica, dinamica, distruttiva e completamente immersiva della prima guerra mondiale.

Il primo impatto, quello garantito da Battlefield 1 riscosse un grande successo riuscendo a far coincidere gli effetti stupefacenti di vedere un panorama straordinario trasformato in un infermo dove l'unico modo di sopravvivere è la guerra. Un mondo nel quale tutto, da una lama di coltello a una pala dei reattori in legno dei primi aerei da combattimento, al peso iconico dei carri armati britannici della prima guerra mondiale, crea una presenza fisica travolgente. È possibile descrivere il gioco secondo le parole del Senior Producer Aleks Grøndal: "Il caos stupendo di una guerra totale. Il mondo più reale e credibile ma costruito da noi.”


Dishonored 2

Gli sviluppatori di Arkane Studios nella città di Lione, sono i testimoni e gli artefici del ritorno di Corvo, l'assassino soprannaturale che si aggira all'interno di un'era pseudo Vittoriana in un mondo post apocalittico punk ancora più enfatizzato e versatile. Finalmente all'interno di Dishonored 2, il personaggio di Corvo ha una sua voce propria. Sarà lui a combattere al fianco di Emily (già presente nel primo titolo) contro la tirannia degli aristocratici.

Il direttore creativo dei giochi Dishonored, Harvey Smith, raggiunse la fama all'interno del mondo dei video giochi grazie alla sua contribuzione a progetti come System Shock e Deus Ex, tra i molti ai quali prese parte. Proprio lui ci ha raccontato in modo informale come il suo team si sia impegnato completamente per dar vita a Dishonored e ai suoi DLC. Appena terminato il primo titolo erano già state sviluppate parecchie idee per un seguito. Per questo la produzione di Dishonored 2 ebbe inizio subito dopo l'arrivo nei negozi del primo capitolo. Ora, dopo oltre tre anni di sviluppo, sotto la pressione positiva derivata dalla sorprendente popolarità del primo titolo, il sequel ha preso forma e sembra essere un prodotto davvero impressionante, nonostante non sia ancora entrato nella fase beta di sviluppo. Da quando il gioco ha diversificato i livelli e i suoi personaggi (assieme alle loro abilità speciali), la produzione è divenuta sempre più complicata. In ogni caso, Smith è più che orgoglioso dello stato attuale del gioco, perché come il primo titolo, anche Dishonored 2 appare un capolavoro in divenire.


Gears Of War 4

Aprile è un mese incredibile per chiunque viva e respiri per la serie Gears of War. Una versione beta multi giocatore è stata lanciata Il 18 di questo mese per i giocatori più fedeli, permettendo a tutti i nuovi appassionati di entrare in questo mondo partendo dal 24 di aprile e fino al primo di maggio.

Ascoltare Rod Fergusson mentre parla di Gears of War è un'esperienza realmente stimolante. Anche se la maggior parte dei tour stampa relativi a Gears 1-3 vennero condotti dalla ex-superstar di Epic, Cliff 'Cliffy B' Bleszinski, da quando la franchigia Gears ha cambiato il management, Rod è diventato il centro nevralgico e il volto che parla a nome del team di The Coalition. Il messaggio condiviso secondo il direttore creativo Chuck Osieja, è stato che Il prodotto Gears come amato nell'edizione antecedente all'inusuale progetto Gears of War: Judgement, sta per fare un ritorno atteso da molti. Ogni parola uscita dalle bocche di questi geni dei video game durante la recente presentazione a Londra, è servita per rassicurare che la strada è proprio questa. La prova è stata data effettivamente sul campo e il gioco sta confermando le speranze di molti. Gears of War 4 non può essere considerato imparzialmente come una nuova versione, ma non è certo un segreto l'idea di ristabilire le modalità di gioco legate al passato, e questo sarà dolce musica per le orecchie di chiunque abbia portato in battaglia un Torque-Bow.


Overwatch

Overwatch è una boccata d'aria fresca in uno dei generi più stagnanti all'interno di questa industria, stiamo parlando dei competitive shooter. Sangue, armate futuristiche, estetiche dark e realistiche sono le tematiche che necessitano un'alternativa. Ecco quando entra in gioco Blizzard con il titolo Overwatch ispirato a MOBA. Pieno di carattere, colore e spirito Pixar. Fino a questo momento il gioco è caratterizzato da tutto ciò che è mancato fino a questo momento negli altri prodotti. È imbattibile per quanto riguarda la diversità dei personaggi, le armi e la possibilità di giocare in squadre creando team-play costruttivi invece di uccidere sempre e solo tutti indiscriminatamente.

L'ambientazione è la Terra, però in un futuro idealizzato. Secondo Jeff Kaplan di Blizzard, ogni livello è stato progettato per assomigliare a un'immagine idealizzata delle città seguendo le fantasie dello stesso team di sviluppo, che si tratti di Londra, Hollywood oppure del Giappone. Non si tratta della precisione riguardo a dove sia situato il Big Ben o l'ubicazione perfetta delle strade di Hollywood, il punto è quello di far appassionare chiunque, anche coloro che non abbiano mai visitato questi luoghi. Dimenticate il realismo ed entrate completamente nell'universo semplice e creativo sviluppato da Blizzard. Non ci sono zombie o scenari post apocalittici, né tanto meno una terza guerra mondiale in arrivo. Overwatch punta sul divertimento puro che nasce dalla possibilità di sparare ai tuoi compagni e amici. Questo è quello che mancava nell'industria e finalmente alcuni sviluppatori geniali l'hanno capito.

Ogni aspetto, partendo dalla serie di eroi passando alla composizione dei livelli, garantisce un'ampia diversità ed è qualcosa che mancava all'interno di questo genere. Le mappe differenti sono particolarmente divertenti perché esistono svariate scorciatoie nascoste all'interno degli edifici, assicurando così molte opportunità di sorprendere il nemico. Come sottolineato da Aaron Keller (lead level designer) durante la nostra intervista, sembra che le parti speciali delle mappe siamo state create con in mente degli eroi specifici, così i ponti sospesi, i balconi e le terrazze sul tetto sono state costruite per eroi particolarmente abili nei movimenti, come Widowmaker o Pharah, mentre altre parti sono più favorevoli ad eroi che potranno muoversi agilmente attraverso luoghi più ristretti, proprio dove iniziano gli scontri più cruenti.